Evento a Chioggia a bordo di Desire

Nel week-end del 22-23 e 24 Giugno siamo stati protagonisti con lo skipper Berti Bruss e la "ciurma" di Desire!

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Una settimana a bordo della "Desire": campus per ragazzi tra sport, ambiente e solidarietà.

Iniziativa organizzata dal circolo della vela di San Giorgio e dall'associazione sportiva Canoa Republic. Ciurma composta da una ventina di persone, tra cui alcuni disabili.


Campus in barca a vela sulla Desire
Un'esperienza sicuramente indimenticabile: ragazzi e ragazze a bordo di un'imbarcazione a vela di 56 piedi per sette giorni, un campus in cui condividere e imparare tra attività marinaresche, sport, amicizia, mettendosi alla prova e attenendosi alle "regole" di una convivenza in spazi ristretti. E poi cimentandosi in attività quali canoa, Sup, vela, pesca e altro ancora.

Lungo tour sulle coste italiane

E' il progetto "Desire", promosso dalla Compagnia della Vela dell'isola di San Giorgio e dall'associazione sportiva Canoa republic, fondata nel 2001 dai campioni olimpionici Daniele Scarpa e Sandra Truccolo. Prevede un'esperienza di una settimana con nove ragazzi e ragazze ed il coinvolgimento anche di persone con disabilità. La navigazione toccherà diversi porti, da Trieste a Ventimiglia.

"La disabilità non deve essere un limite"

Ha partecipato alla presentazione anche l'assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini: "Vogliamo dimostrare, anche grazie a progetti come questo, che la disabilità non è per forza un limite ma può consentire di provare alcune esperienze con l'aiuto delle istituzioni e delle associazioni del terzo settore. E' un insegnamento grande. Per questo ringrazio anche la Compagnia della Vela, un luogo simbolico in cui operano persone impegnate nell'educazione dei bambini verso il rispetto della città, del mare e della tradizione della barca a vela”. Al termine dell'incontro Venturini ha consegnato a Daniele Scarpa e al velista Berti Bruss il gonfalone della Città di Venezia che verrà issato su “Desire”.

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Il Palio di Alvise 2018

Anche quest'anno si è tenuto il Palio di Alvise, nato grazie all’impegno della famiglia Gattoni e Canoa Republic.

Nasce per ricordare un bambino che ci ha lasciato prematuramente colpito da Meningite da Meningococco e per informare e sensibilizzare in modo particolare genitori e insegnanti ad affrontare questa “subdola” malattia che colpisce ogni fascia di età, ma si presenta in forma più grave soprattutto nei bambini.

Un evento che ormai dura da ben 16 edizioni e che permette di avvicinare i ragazzi a uno sport divertente come quello della canoa e alle bellezze naturali del nostro territorio; un percorso educativo, culturale e sociale rivolto a tutti gli alunni, un “contenitore” di valori importanti che gli insegnanti devono trasmettere alla classe senza far passare il Palio solo come sfida agonistica.

Le gare si svolgono su un percorso di 200/250 mt. al Porto Turistico di Jesolo, in un ambiente che da risalto all'amicizia e ai valori sia ludici che sportivi.

Sfide a colpi di pagaia contro il tempo, insegnanti al tamburo per scandire il ritmo in un accentuato spirito di gruppo, letterine con messaggi, barchette di carta lasciate alla corrente del fiume, palloncini fatti volare in cielo, lenzuola variopinte e disegni a tema, hanno costituito negli anni i momenti più emozionanti nel ricordo di Alvise.

Infine, ogni anno, una borsa di studio verrà consegnata ad uno studente di ogni classe partecipante e scelto dagli insegnanti considerando valori come l’altruismo, la solidarietà, il profitto scolastico e la pratica sportiva.

Daniele Scarpa e il “Desire Project”

L’idea di Scarpa è di riunire, in un equipaggio di barca a vela, disabili e non per fargli vivere un’esperienza estremamente ricca. Si tratta di un’esperienza in mare per capire quali sono le difficoltà che vive un disabile e quali sono le possibilità che una persona normale ha per avvicinarsi a chi è disabile.

Il “Desire Project” nasce da un’idea di inclusione dove persone con disabilità e persone normodotate stanno insieme e vivono esperienze sportive, ludiche, culturali e avventurose. Già dal 2001 vennero elaborati progetti che coinvolsero ragazzi e ragazze normodotati e con disabilità.

A questo progetto partecipano persone con disabilità intellettive-relazionali, fisiche e autistiche. “L’esperienza è nata – ci spiega Scarpa – proprio per mettere alla prova questi ragazzi di fronte ad un fatto concreto”. Questo suo progetto gli ha portato immensa soddisfazione, anche grazie all’aiuto di sua moglie, campionessa paralimpica Sandra Truccolo.

Questa barca a vela partirà da Trieste il primo giugno e seguirà le coste italiane lungo 47 tappe. I ragazzi a bordo avranno dagli 8 ai 10 anni e vivranno una convivenza in un luogo ristretto in cui vigeranno delle regole.

Il Palio di Alvise

Il “ Palio di Alvise” è nato grazie all’impegno della famiglia Gattoni e Canoa Republic.

Nasce per ricordare un bambino che ci ha lasciato prematuramente colpito da Meningite da Meningococco e per informare e sensibilizzare in modo particolare genitori e insegnanti ad affrontare questa “subdola” malattia che colpisce ogni fascia di età, ma si presenta in forma più grave soprattutto nei bambini.

Un evento che ormai dura da ben 16 edizioni e che permette di avvicinare i ragazzi a uno sport divertente come quello della canoa e alle bellezze naturali del nostro territorio; un percorso educativo, culturale e sociale rivolto a tutti gli alunni, un “contenitore” di valori importanti che gli insegnanti devono trasmettere alla classe senza far passare il Palio solo come sfida agonistica.

Le gare si svolgono su un percorso di 200/250 mt. al Porto Turistico di Jesolo, in un ambiente che da risalto all'amicizia e ai valori sia ludici che sportivi.

Sfide a colpi di pagaia contro il tempo, insegnanti al tamburo per scandire il ritmo in un accentuato spirito di gruppo, letterine con messaggi, barchette di carta lasciate alla corrente del fiume, palloncini fatti volare in cielo, lenzuola variopinte e disegni a tema, hanno costituito negli anni i momenti più emozionanti nel ricordo di Alvise.

Infine, ogni anno, una borsa di studio verrà consegnata ad uno studente di ogni classe partecipante e scelto dagli insegnanti considerando valori come l’altruismo, la solidarietà, il profitto scolastico e la pratica sportiva.